Negli Stati Uniti, le proteste contro l’Immigration and Customs Enforcement (ICE) sono ormai un classico, ma ogni tanto prendono una piega decisamente insoltia. L’ultima? Un cittadino di Santa Clara, California, che ha deciso di affrontare la burocrazia con mantello, maschera e voce da supereroe. Sì, avete letto bene: Batman è entrato in consiglio comunale.
“Sono disgustato”, dice Batman (o forse era solo Mario del quartiere)
Lo scorso 27 gennaio, durante la seduta del consiglio comunale, il cittadino in costume ha puntato il dito contro le autorità locali, accusandole di non aver fatto abbastanza per impedire che l’ICE partecipi in qualche modo al Super Bowl.
“Dovete garantire che nessuna risorsa della città vada all’ICE!”, ha tuonato, mentre il mantello svolazzava (probabilmente più per il vento della sala che per l’effetto drammatico).
Il nostro Batman ha definito i membri del consiglio “codardi” e persino “traditori”, aggiungendo che qualcuno potrebbe persino morire se non agiscono subito. Insomma, il tono era quello di una saga DC più che di un’assemblea pubblica.
Il video che diventa virale
Le immagini del supereroe indignato sono già disponibili sul canale YouTube della città, e il web ha reagito con un misto di stupore e risate: chi sapeva che Gotham City fosse così vicina alla Silicon Valley?
Having a public tantrum and meltdown in front of the Santa Clara, CA, City Council because ICE is coming to clean your streets up and make your city safer, doesn’t give you the right to disrespect and turn Batman gay. Period.
— Based Bandita (@BasedBandita) January 30, 2026
Proteste e supereroi: un trend americano
Questa non è un’eccezione. Negli ultimi giorni, le manifestazioni contro l’ICE hanno visto di tutto: dai sit‑in tradizionali a performance più fantasiose. Ma Batman che sbuca in consiglio con la missione di salvare la città dalle agenzie federali… beh, questo è un livello di impegno civico che nemmeno i fumetti oserebbero.
Morale della storia: se vuoi davvero essere ascoltato dal consiglio comunale, forse bastano un mantello, una maschera e qualche frase epica da eroe dei fumetti. Oppure, più realisticamente, una petizione… ma diciamolo: il mantello fa scena.