A Melbourne, davanti a migliaia di spettatori, Jannik Sinner è stato eliminato da un giocatore dilettante, lo sconosciuto 29enne australiano Jordan Smith.
Non in un match tradizionale, ma in un torneo in cui ogni partita si decide con un solo punto.
Ed è proprio questa regola assurda ad aver reso il Million Dollar One Point Slam una delle storie più curiose del tennis recente.
Un format unico al mondo
Il Million Dollar One Point Slam non è un torneo tradizionale: si tratta di una esibizione innovativa (che non incide sul ranking mondiale) giocata sulla distanza di un solo scambio, parte della Opening Week degli Australian Open.
Il regolamento è semplice e spettacolare:
- ogni partita consiste in un solo punto
- chi vince il punto avanza, chi lo perde è eliminato
- il servizio e la risposta vengono decisi in modo casuale tramite il gioco “carta, sasso o forbici”.
La competizione, che si tiene sulla Rod Laver Arena di Melbourne, mette in palio un premio da 1 milione di dollari australiani (circa 575mila euro) per il vincitore, in un format che mischia professionisti, amatori e wild card invitati.

Il protagonista della favola: Jordan Smith
Il 29enne Jordan Smith, un dilettante di Sydney, ha scritto una delle storie più sorprendenti nel mondo del tennis recente. Dopo essere arrivato al torneo attraverso le qualificazioni regionali, Smith ha eliminato alcuni giocatori professionisti — tra cui appunto Jannik Sinner agli ottavi di finale — e ha continuato la sua corsa fino a vincere l’intero One Point Slam.
La sua esperienza nel torneo è paradossale: una competizione in cui bastano pochi secondi di gioco per fare la storia, e dove anche un professionista di altissimo livello può essere estromesso con un singolo errore. Contro Sinner, infatti, è stato proprio un errore al servizio del campione italiano a decidere la sfida (stessa cosa accaduta a Carlos Alcaraz, numero uno del mondo, battuto dalla greca Maria Sakkari sbagliando una palla corta).
In finale, Smith ha battuto la britannica-taiwanese Joanna Garland per assicurarsi il premio massimo e trasformare un sogno quasi impossibile in realtà.
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Un evento che fa discutere e divertire
La clamorosa vittoria di Smith ha attirato l’attenzione globale perché unisce due elementi particolari:
- l’assoluta casualità del format, dove la pressione di un solo punto può ribaltare gerarchie consolidate;
- l’ingresso senza filtri di dilettanti, che possono sfidare vere star del tennis come Sinner, Alcaraz, Nick Kyrgios o Iga Swiatek.
Nonostante si tratti di un torneo di esibizione, la storia di Jordan Smith — da giocatore locale a milionario in una sola sessione di gioco — ha catturato l’immaginazione degli appassionati e mostrato che nel tennis moderno ogni regola può essere riscritta, almeno per un giorno.