In Thailandia il candidato premier Mongkolkit Suksintharanon, rappresentante del Partito della Nuova Alternativa, lancia una proposta destinata a far discutere: consentire alle donne nubili o coniugate di sposare fino a quattro partner maschili. Martedì 13 gennaio 2026 l’esponente politico chiarisce che l’accordo matrimoniale plurale richiederebbe il consenso esplicito di tutti i componenti della famiglia.
Diritti di genere e incentivi per le nascite
L’iniziativa punta formalmente a pareggiare i diritti matrimoniali rispetto alle norme islamiche locali, le quali consentono la poliginia agli uomini. La misura mira inoltre a contrastare il calo demografico e la costante diminuzione delle nascite nel territorio nazionale, affiancandosi ad altre idee stravaganti della forza politica come la creazione di una forza spaziale.
Ostacoli normativi e reazioni nel paese
Il panorama legislativo della Thailandia riconosce esclusivamente le unioni monogame e non mostra segnali reali di apertura verso la riforma del codice civile. L’annuncio della forza politica di minoranza raccoglie un forte dibattito tra la popolazione locale, mentre la commissione elettorale riceve richieste di verifica sulla regolarità della campagna promozionale.