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Gli imitatori di Trump conquistano il web: il Donald cinese e l’attore scozzese virali sui social

Ryan Chen ha guadagnato oltre un milione di follower imitando il presidente degli USA. Grande successo anche per la parodia di Lewis Macleod

Gli imitatori di Trump conquistano il web: il Donald cinese e l’attore scozzese virali sui social

Chiudere gli occhi e pensare che a parlare sia davvero Donald Trump. Aprirli e scoprire che non è così. È questo l’effetto sorprendente che accompagna milioni di utenti sui social quando si imbattono nei video di Ryan Chen, 42 anni, originario di Chongqing, nel sud-ovest della Cina.

Lo straordinario successo del “Trump Cinese”

Su TikTok è diventato virale con il nome di trumpbyryan – The Chinese Trump: oltre un milione di follower e oltre 14 milioni di “mi piace”, conquistati grazie a un’imitazione talmente accurata da risultare, per molti, indistinguibile dall’originale.

Il segreto è tutto nei dettagli: il timbro vocale, la ripetizione ossessiva dei concetti, l’esagerazione retorica, le pause studiate. Anche la gestualità e la posizione della bocca ricordano in modo impressionante il presidente degli Stati Uniti. Eppure Chen non ha mai studiato negli Usa né vissuto a lungo all’estero.

Il suo vero nome è Chen Rui, ma sui social è noto anche come Ryan. Insegna inglese online, si occupa di marketing e spesso usa l’imitazione di Trump per raccontare cibo, vita quotidiana e cultura di Chongqing, sempre in inglese e con sottotitoli. Evita accuratamente la satira politica, terreno scivoloso nel suo Paese, e costruisce il successo sull’intrattenimento puro.

L’imitazione di Lewis MacLeod

Ma Ryan Chen non è l’unico “Trump alternativo” ad aver conquistato il pubblico. Dall’altra parte del mondo, in Scozia, c’è Lewis MacLeod, attore di fama internazionale e voce storica della satira britannica. Anche lui ha fatto parlare di sé per aver deriso il cosiddetto “piano di pace” di Donald Trump, imitandone con precisione accento e manierismi. La sua versione punta più apertamente sulla parodia: Trump viene descritto come un leader che cerca di impressionare il mondo con affermazioni grandiose, egocentrismo e dichiarazioni esagerate, ma senza una reale strategia alle spalle.

Due approcci diversi, dunque, ma un risultato simile: Trump come personaggio globale, talmente riconoscibile da poter essere riprodotto fedelmente da un insegnante di inglese cinese o da un attore scozzese. In un’epoca dominata dai social e dai video brevi, la figura del presidente americano si trasforma in un linguaggio universale, fatto di voce, gesti e iperboli.

E così accade che, scorrendo TikTok o ascoltando una satira televisiva, il Trump che parla non venga dalla Casa Bianca, ma da Chongqing o dalla Scozia. Un paradosso perfetto dei nostri tempi: l’imitazione che, per un istante, sembra più reale dell’originale.