Gli automobilisti che nei giorni scorsi percorrevano la Highway 99, in British Columbia, pensavano probabilmente di avere un’allucinazione. Appesa a una parete rocciosa sopra la strada, in posizione quasi impossibile, è infatti comparsa la carcassa rossa di un vecchio Maggiolino Volkswagen, sospesa nel vuoto come se fosse precipitata dal cielo e rimasta incastrata nella montagna.
L’immagine surreale ha fatto rapidamente il giro dei social canadesi, trasformando il misterioso “Beetle volante” in un piccolo caso nazionale. Ma dietro l’impresa, secondo le autorità locali, non ci sarebbe un incidente né un’opera d’arte contemporanea, bensì un elaborato scherzo orchestrato da studenti di ingegneria.

Il dettaglio della “E” e la pista universitaria
La scena si trova nei pressi di Squamish, lungo una delle strade panoramiche più celebri del Canada occidentale, non lontano dalla formazione rocciosa dello Stawamus Chief, meta amatissima da escursionisti e climber. Ed è proprio qui che qualcuno è riuscito a collocare il guscio di una Volkswagen Beetle rossa con una grande lettera “E” dipinta sul tetto: un dettaglio che, per molti in British Columbia, equivale quasi a una firma.
La “E”, infatti, viene tradizionalmente associata agli studenti della facoltà di ingegneria della University of British Columbia, protagonisti da anni di spettacolari azioni goliardiche che ruotano proprio attorno alle carcasse dei vecchi Maggiolini Volkswagen.
Una tradizione che dura da anni
Non sarebbe neppure la prima volta. Nel 2009 un’altra Beetle precipitò dall’Iron Workers Memorial Bridge di Vancouver durante un tentativo fallito di sospenderla sul ponte. In quell’occasione la polizia arrestò cinque studenti.
Questa volta, però, il tono della vicenda è diventato rapidamente meno leggero. Le autorità della British Columbia hanno invitato la popolazione a stare lontana dalla zona mentre squadre specializzate lavorano per rimuovere il veicolo dalla parete rocciosa. Il rischio è che la carcassa possa staccarsi e precipitare sull’autostrada sottostante.
Anche la Royal Canadian Mounted Police e i ranger del parco sono stati coinvolti nelle indagini per capire come sia stato possibile trasportare e fissare il Maggiolino in un punto tanto impervio.
Il nodo culturale: “Non è solo uno scherzo”
Il sindaco di Squamish, Armand Hurford, ha sottolineato che lo Stawamus Chief non è soltanto una località turistica ma anche un luogo considerato sacro dalla Squamish Nation, la popolazione indigena dell’area.
Per questo, quello che agli autori poteva sembrare “uno scherzo innocente” ha avuto un impatto molto diverso sulla comunità locale. Oltre al rischio per la sicurezza, molti residenti hanno criticato il gesto per il mancato rispetto verso un luogo simbolicamente importante per il territorio.
Resta però la domanda che continua ad alimentare curiosità e discussioni online: come hanno fatto? Come sia stato possibile issare una carcassa d’auto su una parete rocciosa a decine di metri d’altezza, senza attirare l’attenzione e senza incidenti, rimane per ora un mistero.