Qualche giorno fa (era mercoledì 18 marzo 2026), un piccolo esemplare di opossum ha catturato l’attenzione dei passeggeri presso l’aeroporto di Hobart, in Tasmania.
Il mammifero è stato individuato mentre cercava rifugio all’interno di un punto vendita di souvenir. L’animale aveva scelto come nascondiglio uno scaffale colmo di peluche, tentando di mimetizzarsi tra le riproduzioni sintetiche della fauna locale.
La reazione del personale aeroportuale
Liam Bloomfield, responsabile per la società Lagardere AWPL all’interno dello scalo, ha coordinato le operazioni di recupero.
“Abbiamo trovato l’opossum seduto all’interno di una pelliccia sintetica“, ha spiegato il dirigente.
Secondo quanto riferito dai testimoni, il giovane marsupiale non manifestava segni di stress e appariva inizialmente tranquillo, nonostante la presenza ravvicinata degli esseri umani e l’ambiente artificiale del terminal.
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Caos nella sala partenze
La situazione è mutata quando il piccolo ospite ha deciso di abbandonare il negozio per spostarsi verso le aree comuni. Il movimento dell’animale ha generato curiosità e un leggero caos nella sala partenze, dove numerosi viaggiatori hanno iniziato a riprendere la scena con i propri dispositivi mobili.
“È stata una corsa contro il tempo per garantire la sicurezza di tutti, evitare disagi ai passeggeri e assicurarsi che l’esemplare tornasse nel suo habitat senza ferite”, ha aggiunto Bloomfield.

Il ritorno in libertà dell’animale
L’amministrazione dell’aeroporto di Hobart ha successivamente confermato il successo delle operazioni di recupero tramite i propri canali social. Il video del clandestino immobile tra i giocattoli è diventato rapidamente un contenuto virale. “Il soggetto è stato portato in salvo fuori dal perimetro del terminal e l’area interessata è stata immediatamente igienizzata“, hanno dichiarato i portavoce dello scalo australiano, rassicurando il pubblico sulle condizioni di salute dell’animale.