Due “stone”, le pietre utilizzate nel curling, sono state rubate nei giorni scorsi dallo stadio del ghiaccio di Cortina d’Ampezzo, sede delle gare delle Paralimpiadi Invernali Milano Cortina 2026.
Cortina, rubate due “stone” del curling dallo stadio del ghiaccio
La notizia, anticipata dall’agenzia austriaca Dpa, è stata confermata nelle ultime ore nel capoluogo ampezzano.
Le pietre erano utilizzate in questi giorni per le partite che precedono la cerimonia di apertura dei Giochi, tra cui gli incontri del doppio misto, disciplina che debutta proprio in questa edizione paralimpica.
Il furto è stato denunciato al comando della Polizia di Stato, che ha avviato le indagini per risalire ai responsabili.
Ogni “stone” ha un valore di circa 800 euro. Al di là del danno economico, tuttavia, l’episodio non dovrebbe avere conseguenze sul regolare svolgimento delle competizioni in programma.
Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, che ha espresso forte condanna per quanto accaduto.
“Il furto delle “stone” allo stadio del curling di Cortina è un atto vile e ingiustificabile, che offende i valori delle Paralimpiadi e dello sport – ha dichiarato – Quanto accaduto rappresenta un’offesa all’impegno degli atleti paralimpici, dei volontari e delle tante persone che lavorano e hanno lavorato per questo grande momento”.
Stefani ha quindi auspicato che i responsabili vengano individuati quanto prima.
“Mi auguro che i colpevoli vengano identificati e puniti – ha aggiunto – esprimo vicinanza e sostegno agli atleti paralimpici impegnati nel curling e in tutte le altre discipline”.