In Svizzera

Si schianta fuori strada con la Ferrari e poi l’abbandona: la Polizia lo rintraccia, ma lui… decide di stare zitto

E' successo all'alba di mercoledì 13 maggio 2026 a Lenzburg, lungo l'autostrada A1, nel Canton Argovia. L'automobilista 57enne si è avvalso del diritto di non rilasciare dichiarazioni

Si schianta fuori strada con la Ferrari e poi l’abbandona: la Polizia lo rintraccia, ma lui… decide di stare zitto

Ha bevuto un bicchiere di troppo? Si è distratto alla guida guardando il cellulare? Ha schiacciato l’acceleratore a tavoletta per andare più veloce possibile con la sua supercar? Tutte domande lecite, a cui però per il momento non si può dare risposta certa. Solo gli accertamenti della Polizia potranno chiarire l’origine e la dinamica di un incidente stradale, avvenuto in Svizzera, che ha visto coinvolta una Ferrari.

L’auto, semidistrutta, è stata trovata in mezzo all’erba di un fossato a bordo strada, senza che nessun guidatore fosse nei paraggi. E’ bastato poco ai poliziotti per identificare il conducente. Quando si sono presentati a casa sua, tuttavia, dalla sua bocca non è uscita alcuna parola.

La facoltà di non rispondere

“Lei ha il diritto di rimanere in silenzio. Qualsiasi cosa dirà potrà essere e sarà usata contro di lei in tribunale”.

Quante volte nei più popolari film e serie tv ambientate negli Stati Uniti abbiamo sentito queste frasi pronunciate dalla polizia nel momento in cui viene arrestato il sospettato di un reato. Questa formula è conosciuta con il nome di “Miranda Warning” (legge di Miranda), istituto giuridico che negli USA tutela coloro che finiscono sotto custodia cautelare, prima che gli siano poste domande in merito al compimento del crimine per cui sono sospettati.

A questa procedura delle autorità (obbligatoria solo negli Stati Uniti) corrisponde la facoltà di non rispondere, che è valida nell’ordinamento giudiziario italiano, ma anche in quello svizzero, territorio dove è avvenuto questo curioso incidente con la Ferrari.

In sostanza, indagati o imputati hanno il diritto tacere durante gli interrogatori di polizia o del pubblico ministero, senza dover fornire informazioni autoincriminanti. Il silenzio non può essere interpretato come presunzione di colpevolezza dal giudice e l’indagato ha diritto a una rappresentanza legale per gestire l’interrogatorio.

Non vuole dire nulla sul suo incidente con la Ferrari

Tornando ai fatti avvenuti in Svizzera, una prima ricostruzione è stata data dalla Polizia Cantonale del Canton Argovia.

All’alba di mercoledì 13 maggio 2026, intorno alle 5,30, lungo l’autostrada A1 vicino a Lenzburg, un automobilista ha segnalato ai servizi di emergenza un’auto uscita di strada in direzione di Berna.

I poliziotti, giunti sul posto, hanno trovato una Ferrari danneggiata, abbandonata nella scarpata. Le prove hanno dimostrato che la vettura sportiva era uscita di strada, dopo aver travolto diversi metri di vegetazione. Ma oltre alla Ferrari, nessun conducente è stato individuato né a bordo, né nei dintorni della supercar.

Dopo alcune ricerche, la polizia cantonale è riuscita a rintracciare l’automobilista proprietario della Ferrari. Gli agenti si sono così diretti a casa di un 57enne, uscito illeso dall’incidente. Ma quest’ultimo, di fronte alle domande dei poliziotti, ha deciso di fare scena muta, avvalendosi proprio della facoltà di non rispondere.

La polizia cantonale ha così avviato un’indagine per accertare le circostanze esatte dell’accaduto. Per chiarire origine e causa dell’incidente sarà quindi necessario raccogliere testimonianze di chi ha assistito alla scena o analizzare le eventuali immagini di videosorveglianza lungo l’arteria autostradale.