Curiosità storica

Roma e Cartagine firmano la pace dopo 2.000 anni: la curiosa fine “ufficiale” della Terza Guerra Punica nel 1985

Il 5 febbraio 1985 il sindaco di Roma Ugo Vetere firmò una pace simbolica con il rappresentante della città di Cartagine, Chedli Klibi

Roma e Cartagine firmano la pace dopo 2.000 anni: la curiosa fine “ufficiale” della Terza Guerra Punica nel 1985

La Terza Guerra Punica si è conclusa nel 146 a.C. con la distruzione di Cartagine da parte delle legioni romane. È uno degli eventi più noti della storia antica: la grande rivale di Roma cancellata dalla carta geografica e il Mediterraneo occidentale definitivamente sotto controllo romano.

Eppure c’è un dettaglio sorprendente che pochi conoscono: non fu mai firmato un vero trattato di pace tra Roma e Cartagine.

La guerra terminò con una vittoria totale, ma senza un atto diplomatico formale. Una dimenticanza storica rimasta tale per oltre duemila anni — almeno fino a un episodio curioso avvenuto nel Novecento.

La pace simbolica tra il sindaco di Roma e quello di Cartagine

Era il 5 febbraio 1985 quando avvenne un gesto tanto simbolico quanto singolare: il sindaco di Roma Ugo Vetere firmò una pace simbolica con il rappresentante della città di Cartagine, Chedli Klibi, chiudendo de iure — almeno in modo cerimoniale — la Terza Guerra Punica.

Naturalmente non si trattava di un vero conflitto ancora aperto, ma di una iniziativa culturale e storica dal forte valore evocativo. Una stretta di mano tra città che, nell’antichità, si erano combattute per il dominio del Mediterraneo.

Un modo elegante per trasformare un’antica rivalità in un gesto di riconciliazione simbolica.

Perché Roma e Cartagine erano nemiche storiche

Le Guerre Puniche (264–146 a.C.) furono tre conflitti decisivi tra Roma e Cartagine:

  • scontro per il controllo del Mediterraneo
  • battaglie leggendarie come quelle di Annibale
  • distruzione finale di Cartagine
  • nascita della supremazia romana.

La Terza Guerra Punica fu la più breve ma la più drastica: Cartagine venne assediata e distrutta. Dopo quella data, cessò di esistere come potenza politica indipendente.

Proprio per questo nessuno sentì la necessità di firmare una pace formale: non c’era più una controparte statale con cui farlo.

Una delle curiosità storiche più sorprendenti della diplomazia

La firma simbolica tra Roma e Cartagine è spesso citata tra le curiosità storiche più affascinanti perché ribalta il nostro modo di vedere i conflitti del passato: anche le guerre più antiche possono avere una “coda diplomatica” moderna.

È un esempio di:

  • diplomazia simbolica
  • memoria storica condivisa
  • riconciliazione culturale
  • storytelling istituzionale.

Un episodio che unisce archeologia, politica e ironia storica.

Dalle guerre puniche al turismo archeologico

Oggi Roma e Cartagine — sito archeologico in Tunisia — sono unite da tutt’altro:

  • scavi e studi storici
  • cooperazione culturale
  • turismo archeologico
  • gemellaggi simbolici.

Dove un tempo c’erano flotte e assedi, oggi ci sono studiosi, visitatori e restauratori.

La guerra più lunga “mai chiusa” della storia?

È ovviamente una provocazione, ma efficace: la Terza Guerra Punica può essere raccontata come la guerra rimasta tecnicamente senza trattato per oltre 2.000 anni — fino alla firma simbolica del Novecento.

Una storia perfetta per gli amanti delle curiosità storiche, perché dimostra che anche gli eventi più noti possono nascondere dettagli inattesi.

E che, a volte, la storia sa anche sorridere.