Diciannove chilogrammi di monetine da 50 centesimi, trasportate in scatole di cartone, per un valore nominale di oltre 1.200 euro. Non è la scena di un film, ma quanto accaduto davvero in un centro commerciale di Cornaredo, hinterland milanese, dove un uomo ha tentato di trasformare un enorme quantitativo di monete contraffatte in denaro spendibile.
Il protagonista è un cittadino cinese di 42 anni, denunciato per spendita di monete false dopo essere stato sorpreso mentre cercava di utilizzare un cambiamonete automatico all’interno del centro commerciale Bennet di Cornaredo, alle porte di Milano.
Il tentativo: 19 chili di monetine per “ripulire” oltre mille euro
La scena ha subito attirato l’attenzione del personale del centro commerciale. L’uomo stava introducendo una quantità impressionante di monete da 50 centesimi nel convertitore automatico, uno di quei dispositivi sempre più diffusi nei supermercati che consentono di trasformare gli spiccioli in un buono o credito utilizzabile per la spesa, trattenendo una commissione.
Ma qualcosa non quadrava.
Il peso delle monete era fuori dal comune: ben 19 chilogrammi di pezzi metallici, equivalenti a circa 2.400 monete. Un quantitativo insolito anche per chi accumula spiccioli per anni. La segnalazione ha fatto scattare l’intervento dei Carabinieri, che hanno verificato immediatamente la situazione.
L’esito è stato sorprendente ma netto: le monete erano tutte false.
Il sequestro e le indagini sulla provenienza delle monete
Le monetine sono state sequestrate e ora saranno analizzate dal Nucleo antifalsificazione monetaria di Milano, che dovrà stabilire:
- la qualità della contraffazione
- la tecnica utilizzata
- e soprattutto la possibile origine del materiale.
Gli investigatori stanno cercando di capire se si tratti di un episodio isolato o di una rete più ampia di falsificazione.
La particolarità del caso sta proprio nel metodo: invece di spendere le monete una alla volta, l’uomo avrebbe tentato di “ripulire” l’intero quantitativo utilizzando un cambiamonete automatico, sperando probabilmente di eludere i controlli.
Denuncia e decreto di espulsione
Il 42enne è stato denunciato a piede libero per il reato di spendita di monete false. Dagli accertamenti è inoltre emerso che si trovava irregolarmente in Italia dal 2023.
Per questo motivo è stato accompagnato alla Questura di Milano, dove è stato eseguito un decreto di espulsione già pendente nei suoi confronti.
Una truffa insolita che ha attirato l’attenzione degli investigatori
I cambiamonete automatici sono strumenti comuni nei grandi centri commerciali e supermercati. Sono progettati per facilitare i clienti, ma questo episodio dimostra come possano diventare bersaglio di tentativi di frode.
Ciò che rende la vicenda particolarmente curiosa è il volume delle monete: trasportare quasi 20 chili di spiccioli falsi è un’operazione logisticamente complessa e difficile da nascondere, soprattutto in un luogo pubblico e sorvegliato.