A Rimini

Presi in giro per il cognome: i fratelli “Bocchini” diventano “Muratori”

L'ex deputato Italo Bocchino: "Giusto se crea disagio, io non ci ho mai pensato e le mie figlie non hanno voluto"

Presi in giro per il cognome: i fratelli “Bocchini” diventano “Muratori”

In Italia il cambio di cognome è possibile, ma solo “a patto che si abbia una motivazione valida e giusta”. È il caso di tre fratelli di Rimini che hanno ottenuto l’autorizzazione a sostituire il cognome paterno “Bocchini” con quello materno “Muratori”, dopo aver dimostrato che quel cognome era per loro fonte di imbarazzo e possibili derisioni.

La vicenda, raccontata dal Corriere di Bologna e ripresa da Il Resto del Carlino, riaccende l’attenzione sul tema della modifica del cognome e sulle regole previste dalla legge italiana.

Perché hanno chiesto il cambio di cognome

Durante l’adolescenza e la crescita personale, anche un cognome può diventare motivo di disagio. Nel caso dei tre fratelli di Rimini, il cognome paterno si prestava facilmente a battute e allusioni a sfondo sessuale.

Il primo a presentare domanda è stato il secondogenito nel 2022. La sua richiesta è stata accolta nel 2023, dopo un’istruttoria approfondita durata oltre un anno. Successivamente anche il fratello maggiore ha avviato la stessa procedura, mentre per il più giovane, ancora minorenne (17 anni), la richiesta è stata presentata dai genitori.

A seguire la famiglia è stata l’avvocata Cinzia Novelli, che ha spiegato come non si trattasse di episodi gravi di bullismo, ma di battute ricorrenti che nel tempo avevano generato disagio.

Il padre non si è opposto alla decisione: secondo quanto riferito dalla legale, “ha le spalle larghe e non ci fa più caso”. La scelta è stata quindi condivisa all’interno della famiglia, anche con l’obiettivo di prevenire situazioni spiacevoli future.

Come funziona il cambio di cognome in Italia

Il cambio di cognome in Italia è regolato dagli articoli 89-93 del Dpr 396/2000, successivamente modificato dal Dpr 54/2012. Non si tratta di un diritto automatico: la modifica può essere concessa solo in presenza di motivi validi e documentati.

A chi presentare la domanda

La richiesta va presentata al Prefetto della provincia di residenza o di nascita. Nel caso dei tre fratelli, la domanda è stata inoltrata alla Prefettura competente, che ha svolto un’istruttoria verificando precedenti e fondatezza delle motivazioni.

Quali motivazioni sono considerate valide

Tra le ragioni che possono giustificare il cambio di cognome rientrano:

  • Cognomi ridicoli o vergognosi
  • Cognomi che generano imbarazzo o disagio sociale
  • Tutela dell’identità personale
  • Ragioni familiari particolari.

Ogni caso viene valutato singolarmente dall’autorità prefettizia.

La svolta del 2022: doppio cognome e sentenza della Corte Costituzionale

Nel 2022 è cambiata anche la disciplina sull’attribuzione del cognome alla nascita. Con la sentenza n. 131 del 2022, la Corte Costituzionale ha abolito l’attribuzione automatica del solo cognome paterno.

La decisione stabilisce che:

  • Il figlio assume il cognome di entrambi i genitori, nell’ordine da loro concordato;
  • I genitori possono decidere di attribuire soltanto il cognome di uno dei due, di comune accordo;
  • In caso di disaccordo, interviene il giudice.

Questa pronuncia ha segnato un passaggio storico verso una maggiore parità tra madre e padre nell’attribuzione del cognome ai figli.

Italo Bocchino: “Mai avuto problemi”

Il caso fa naturalmente venire in mente un volto noto della politica. Italo Bocchino, direttore editoriale del Secolo d’Italia, per 4 volte deputato da An al Pdl fino a Futuro e Libertà, è stato intervistato dal Corriere della Sera per un parere sulla vicenda.

“Io non ho mai voluto cambiarlo. Se la cosa genera un disappunto, un fastidio è bene farlo, altrimenti no, dipende da come la si vive. Ma li capisco. Ho due figlie e il mio cognome finirà con loro però ho chiesto se volevano anticipare questa fine ma loro non hanno voluto”.