Incidente

Paura su un volo Ryanair in Grecia: finestrino esplode pochi minuti dopo il decollo

E' successo venerdì 10 luglio 2026 sull'aereo partito da Salonicco verso Memmingen (Germania): 61enne trattenuto da altri passeggeri per evitare che venisse risucchiato fuori

Paura su un volo Ryanair in Grecia: finestrino esplode pochi minuti dopo il decollo

Una notizia del genere, di certo, non rassicurerà tutti coloro che, per un motivo o per un altro, hanno paura di volare. Infatti, nonostante viaggiare con l’aereo sia statisticamente più sicuro di farlo con un’automobile, anche ad alta quota può capitare che si verifichino incidenti, come nel caso avvenuto venerdì 10 luglio 2026 in Grecia (in copertina: immagini da pagina Instagram Radio Thessaloniki).

Finestrino esplode su un volo di linea Ryanair

A bordo di un Boeing 737 di Ryanair, una delle più conosciute compagnie low-cost, è improvvisamente esploso un finestrino. Nel dettaglio, come si legge dalla prima ricostruzione diffusa sulle pagine della stampa, l’incidente ha riguardato il volo FR1879 Salonicco-Memmingen (Germania) e si è verificato durante la fase di salita dell’aereo, a pochi minuti dal decollo avvenuto alle 6,12 locali (5.12 in Italia).

Mentre il velivolo aveva già raggiunto i 600 km/h, diversi passeggeri hanno avvertito un forte botto proveniente dal lato destro, all’altezza del motore. Subito dopo un finestrino si è rotto, presumibilmente perché un frammento del motore ha colpito prima la fusoliera.

 

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In una circostanza del genere, anche se è raccomandato di mantenere la calma, si è è scatenato il panico, anche perché dall’apposito vano sono scese le maschere dell’ossigeno.

Paura per un 61enne

La situazione più critica l’ha però vissuta il passeggero seduto accanto al finestrino andato in pezzi, un cittadino serbo di 61 anni. Stando al racconto dei testimoni, riportato da diversi media, la moglie del 61enne e un altro viaggiatore seduto lì vicino lo avrebbero afferrato, tenendolo saldamente per evitare che venisse risucchiato all’esterno dell’aereo a causa della depressurizzazione. A salvare la vita al passeggero serbo sicuramente anche il fatto che avesse allacciata la cintura di sicurezza.

 

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Atterraggio d’emergenza

Come riferito dal Corriere della Sera, che ha incrociato i dati di Flightradar24 relativi al volo specifico di Ryanair, subito dopo l’accaduto l’aereo è sceso da 5mila a 1.800 metri di quota, altezza che ha consentito ai passeggeri di respirare senza l’ausilio della maschera. I piloti hanno poi invertito la rotta, eseguendo un atterraggio di emergenza all’aeroporto di Salonicco: il velivolo ha toccato terra alle 7.09, circa un’ora dopo il decollo.

“Un volo Ryanair da Salonicco a Memmingen, partito venerdì mattina (10 luglio), è rientrato a Salonicco poco dopo il decollo dopo che un finestrino di un passeggero si è staccato durante il volo – ha scritto Ryanair in una nota stampa sull’accaduto – L’aereo è atterrato regolarmente e i passeggeri sono rientrati nel terminal. Un passeggero ha richiesto e ricevuto assistenza medica a terra a Salonicco. Per ridurre al minimo il ritardo, è stato predisposto un aereo sostitutivo che ha trasportato i passeggeri a Memmingen, decollando da Salonicco alle 9.53 ora locale di questa mattina”

Ad attendere l’aereo in pista vigili del fuoco, ambulanze e polizia, tutti schierati per prestare immediato soccorso a passeggeri e personale di volo. Il 61enne serbo ha rimediato contusioni, lesioni al collo e ustioni da sfregamento, causate dall’attrito innescato dall’aria esterna al velivolo. In tutto quattro passeggeri sono stati portati in ospedale per accertamenti, mentre gli altri sono stati medicati sul posto. Ryanair ha predisposto un aereo sostitutivo per consentire ai viaggiatori di raggiungere la Germania.

Indagini in corso

Sull’incidente dell’aereo Ryanair sono in corso le indagini da parte delle autorità aeronautiche greche.

Sempre dalla stampa si legge che già la sera precedente il Boeing 737 è stato costretto a rientrare mentre effettuava un altro collegamento. Gli accertamenti tecnici saranno quindi effettuati sul motore per capire le cause del cedimento.