PARADOSSI

La nuova stella della Formula Uno Kimi Antonelli rischia di essere bocciato all’esame della patente

Il giovane pilota della Mercedes supera la prova pratica con il cambio manuale nonostante la tensione e un piccolo errore durante il percorso

La nuova stella della Formula Uno Kimi Antonelli rischia di essere bocciato all’esame della patente

Non sapeva quasi guidare col cambio manuale “classico” e ha pure dimenticato di mettere una “freccia”. Cose quasi scontate per i “comuni mortali”, non per un campione di Formula Uno, ma che potevano costare una clamorosa bocciatura all’esame della patente.

Paradossi soltanto apparenti, se si considera che la nuova stella emergente delle piste, l’appena 18enne Kimi Antonelli, in effetti per guidare la sua Mercedes non ha certo bisogno di frecce, nè di quella scomoda leva posta fra conducente e passeggero.

Kimi Antonelli rischia di essere bocciato alla patente

Il diciottenne bolognese ha sostenuto e superato l’esame per il conseguimento della patente di guida. La sessione si è svolta presso la Motorizzazione di San Marino, Stato in cui il ragazzo risiede stabilmente. Ad occuparsi della valutazione è stata Sara Giusti, ingegnera dell’ente sammarinese, la quale ha predisposto una prova dedicata per permettere al neopatentato di rispettare il calendario dei successivi impegni sportivi in Formula 1.

La preparazione e le difficoltà con il cambio manuale

Nonostante l’esperienza sui circuiti internazionali, il diciottenne ha mostrato una forte tensione emotiva durante la prova. Dopo aver superato l’esame teorico commettendo un unico errore relativo alle luci di stazionamento, la sfida principale è stata rappresentata dalla gestione del cambio manuale, componente ormai assente dalle vetture da competizione moderne, fattore che ha generato un comprensibile stato di agitazione prima della partenza.

L’errore nel sorpasso e l’esito della prova

Durante il tragitto cittadino, il bolognese ha commesso una leggerezza formale non segnalando una manovra di sorpasso con l’apposito indicatore di direzione. Giusti ha tuttavia precisato che tale mancanza non costituisce una causa di bocciatura automatica, valutando positivamente il resto della conduzione del veicolo. Il percorso d’esame è stato strutturato nella località di Murata, coprendo una distanza di circa cinque chilometri tra tratti pianeggianti e salite, simulando la lunghezza del tracciato di gara che l’atleta avrebbe affrontato pochi giorni dopo.

Il legame tra il pilota e la Repubblica di San Marino

La comunità locale considera il giovane un cittadino sammarinese a pieno titolo, dato che la sua residenza effettiva coincide con i periodi di pausa dalle competizioni. L’ingegnera ha sottolineato come la vita quotidiana dell’interessato si svolga stabilmente nel territorio della Repubblica, lontano da logiche di puro appoggio fiscale. Il superamento dell’esame rappresenta dunque un passaggio fondamentale per la mobilità privata del ragazzo, che ora potrà circolare su strada pubblica parallelamente alla sua attività nei Gran Premi.