Una distrazione di pochi minuti, una lavatrice caricata di corsa e un ospite del tutto inatteso nel cestello: così la vigilia di Natale di una donna di Induno Olona, in provincia di Varese, si è trasformata in una storia tanto surreale quanto a lieto fine. Protagonista, suo malgrado, Anacleto, il gatto di casa, che per pura curiosità felina ha rischiato la vita finendo… in lavatrice (immagine di copertina creata con AI).
Il “nascondiglio” più improbabile
La sera del 24 dicembre la donna era impegnata negli ultimi preparativi prima dell’arrivo degli ospiti per la cena della Vigilia. Un momento di “pressione” e grande fretta, in cui può capitare di perdersi qualche pezzo.
Tra mille cose da fare, decide di avviare un’ultima lavatrice. Nulla di strano, se non fosse che Anacleto, attratto dal calore e dal profumo dei panni, aveva scelto proprio il cestello come rifugio per un pisolino natalizio.
L’allarme è scattato solo più tardi, quando la proprietaria, non trovando il gatto, ha avuto un improvviso presentimento. A quel punto ha aperto l’oblò e ha visto spuntare una coda. Un’immagine che difficilmente si potrà dimenticare.
La corsa contro il tempo
Il lavaggio viene interrotto immediatamente e Anacleto estratto dal cestello. Parte la chiamata al veterinario, il dottor Mario Motta, che interviene rapidamente. Il gatto viene riscaldato con bottiglie di acqua calda, sottoposto a flebo e curato con antibiotici e cortisone. Un trattamento tempestivo che si rivela decisivo: già nella notte di Natale la temperatura corporea di Anacleto risale.
Il vero regalo arriva però il 26 dicembre: Anacleto ricomincia a mangiare. Un segnale inequivocabile di ripresa che trasforma una storia da incubo in un racconto dal finale felice, degno delle feste.
Non è un caso isolato
Per quanto possa sembrare incredibile, quella di Anacleto non è una storia unica. E’ già successo in passato di alcuni gatti finissero accidentalmente in lavatrice, attratti dalla curiosità e dall’abitudine di infilarsi negli spazi chiusi e caldi. Non sempre, però, l’esito è positivo, soprattutto quando i programmi di lavaggio prevedono alte temperature o cicli prolungati.
Una vicenda che fa sorridere per la sua stranezza, ma che ricorda quanto sia importante controllare sempre il cestello prima di avviare una lavatrice: perché, a volte, tra i vestiti sporchi può nascondersi una vita.