Cifra da capogiro

Matita e orologio d’oro del più ricco passeggero del Titanic venduti all’asta per più di 1.2 milioni di dollari

Appartenevano all'imprenditore John Jacob Astor IV e sono stati battuti dalla casa d'aste Freeman's Auction

Matita e orologio d’oro del più ricco passeggero del Titanic venduti all’asta per più di 1.2 milioni di dollari

Da essere finiti sul fondo dell’oceano Atlantico, all’essere battuti all’asta per la spasmodica cifra di più di 1.2 milioni di dollari. E’ stato questo il recente destino spettato a una matita e un orologio da taschino d’oro che sono appartenuti a John Jacob Astor IV, imprenditore e milionario statunitense, nonché passeggero più ricco si trovava sul Titanic, celebre transatlantico naufragato il 15 aprile 1915 a causa della collisione con un iceberg (in copertina: la penna e l’orologio d’oro di John Jacob Astor IV – immagini dal sito di Freeman’s).

La vendita all’asta

“L’asta di giovedì 22 aprile 2026 ha raggiunto un notevole risultato con la vendita di due articoli storici”.

E’ così che la casa d’aste Freeman’s Auction, la più antica fondata negli Stati Uniti, ha annunciato la vendita dei due cimeli recuperati dal relitto del Titanic.

Nel dettaglio, si tratta di un orologio da taschino Patek Philippe in oro giallo 18 carati, che nel 1904 era stato venduto da Tiffany & Co, il cui valore era stimato tra i 300mila e i 500mila dollari, e di una matita Battin & Co in oro da 14 carati.

Lotto principale dell’asta di Chicago, in cui sono stati battuti un totale di 63 orologi e accessori, l’orologio è stato venduto a un imprenditore irlandese alla cifra di 1.024.000 dollari, cioè il 241% in più rispetto al valore stimato, mentre la matita è stata aggiudicata per 204.800 dollari, addirittura il 1.948% in più rispetto a quanto valeva in origine.

La somma totale di vendita dei due cimeli è stata di 1.228.800 dollari.

“Questi risultati dimostrano una rara convergenza di storia, maestria artigianale e narrazione umana – ha dichiarato Reginald Brack, Vicepresidente Senior e Responsabile del Dipartimento Orologi di Freeman’s – È insolito trovare un oggetto che unisca quattro nomi così importanti: John Jacob Astor IV, Titanic, Tiffany & Co. e Patek Philippe. Ognuno di essi ha la propria eredità, ma insieme raccontano una storia unica e commovente. La risposta del mercato conferma il significato emotivo e storico di questi oggetti per i collezionisti di tutto il mondo”.

Chi era John Jacob Astor IV

Come riferito dal sito di Freeman’s Auction, l’orologio e la matita sono stati recuperati dal corpo di John Jacob Astor IV giorni dopo l’affondamento del Titanic. I due oggetti sono rimasti ininterrottamente agli eredi della famiglia Astor, fino a quando sono entrati nel mercato dalla tenuta di Charlene Marshall.

“L’orologio, accompagnato dalla documentazione d’archivio di Patek Philippe, rappresenta sia un capolavoro di orologeria che una toccante reliquia di una delle tragedie più significative del XX secolo”.

John Jacob Astor IV è stato un imprenditore immobiliare, membro di spicco della dinastia degli Astor e figura di primo piano dell’élite americana di inizio Novecento. E’ stato una delle persone più ricche al mondo, con un patrimonio netto alla morte di circa 87 milioni di dollari.

A bordo del Titanic era sicuramente il passeggero più ricco. A bordo con lui si trovava Madeleine Force, seconda moglie diciottenne che aveva quasi trent’anni meno di lui. Questo loro matrimonio aveva scandalizzato l’opinione pubblica altolocata degli Stati Uniti, tanto che i due, per sfuggire ai pettegolezzi, avevano intrapreso un viaggio in Europa e in Egitto.

Quando però Madeleine rimase incinta, John Jacob Astor IV decise di tornare negli USA imbarcandosi proprio sulla prima classe del Titanic. Il 15 aprile 1915, mentre era diretto verso New York, il transatlantico urtò contro un iceberg in pieno Oceano Atlantico e naufragò.

Madeleine riuscì a salvarsi perché fu imbarcata su una lancia di salvataggio. John Jacob Astor IV, invece, si vide negato l’imbarco e rimase sula nave con altri uomini della prima classe. L’imprenditore morì all’età di 57 anni.

Il suo corpo sfigurato fu ripescato il 22 aprile 1915 dalla nave Mackay-Bennett e identificato grazie alle iniziali J.J.A. sotto il colletto della camicia.