LA GESTIONE DELLE FINANZE

In Giappone i mariti consegnano lo stipendio alla moglie e ricevono solo una paghetta mensile

Una tradizione di nome okozukai radicata nella cultura giapponese. I guadagni del marito non arrivano mai nel suo portafoglio

In Giappone i mariti consegnano lo stipendio alla moglie e ricevono solo una paghetta mensile

In Giappone una tradizione radicata vuole che il marito consegni l’intero stipendio alla moglie, ricevendo in cambio solo una piccola somma per le spese personali, una vera e propria paghetta, chiamata okozukai.

Un fenomeno tutt’altro che isolato

Secondo un sondaggio condotto da Softbrain Field, nel 74% delle famiglie giapponesi è la moglie a gestire il bilancio familiare. E questo vale non solo per le famiglie con figli o per le donne casalinghe, ma anche per coppie senza figli e nuclei in cui entrambi i partner lavorano.

In Giappone i mariti consegnano lo stipendio alla moglie e ricevono solo una paghetta mensile
Nel 74% delle famiglie giapponesi è la moglie a gestire il bilancio familiare

Negli anni ’90, durante il boom economico giapponese, la paghetta media dei mariti era di 76.000 yen. Oggi si è più che dimezzata, mentre il costo della vita continua a salire. I mariti dunque portano da casa il pranzo preparato dalla moglie e rinunciano a molte spese superflue, vivono con budget personali rigidamente controllati, tra bento economici da 500 yen e uscite serali sempre più sobrie, spesso limitate a due birre.

Cultura, ruoli e resistenza al cambiamento

Molti uomini giapponesi crescono con l’idea che il loro ruolo sia quello di sostenere economicamente la famiglia, anche a scapito del proprio benessere personale. Alcuni provano a riprendere in mano la gestione dei soldi, ma spesso rinunciano.

In Giappone i mariti consegnano lo stipendio alla moglie e ricevono solo una paghetta mensile
Un sistema parte della cultura giapponese

Nonostante i cambiamenti sociali, l’aumento delle coppie con doppio reddito e i passi avanti sul fronte dei diritti delle donne – come la legge sulle pari opportunità introdotta nel 1986 – questo modello resiste. In molti casi è considerato un sistema efficace per garantire risparmio, stabilità e pianificazione del futuro. Le donne, secondo una percezione diffusa, sarebbero più parsimoniose e attente nella gestione del denaro.

Così, dietro le paghette sempre più magre, i pranzi portati da casa e le rinunce quotidiane, si nasconde una storia che non parla solo di soldi, ma di fiducia, ruoli tradizionali e resistenza al cambiamento. In Giappone, per molti, questo sistema “funziona”. E quando qualcosa funziona, anche se è imperfetto, i giapponesi tendono a cambiarlo molto lentamente.