un cult incompreso

Tron, il film escluso dagli Oscar perché usare il computer per effetti speciali era considerato “un imbroglio”

Nel 1982 l'opera di Steven Lisberger, uno dei pionieri nell'uso della computer grafica, fu escluso dalla nomination

Tron, il film escluso dagli Oscar perché usare il computer per effetti speciali era considerato “un imbroglio”

Nel 1982, un film che avrebbe cambiato il corso della storia del cinema e delle tecnologie visive veniva escluso da una delle sue principali categorie agli Oscar. Ma non perché non fosse all’altezza, tutt’altro. Tron di Steven Lisberger, uno dei pionieri nell’uso della computer grafica (CG), fu escluso dalla nomination per i Migliori Effetti Speciali dalla Academy of Motion Picture Arts and Sciences.

La ragione? L’Academy lo considerò un “imbroglio tecnologico” — una scorciatoia illegittima rispetto alle tecniche artigianali tradizionali utilizzate fino ad allora. Un’innovazione troppo futuristica per l’epoca, tanto che il film non fu nemmeno preso in considerazione per un premio tanto prestigioso, nonostante avesse segnato una vera e propria rivoluzione nell’industria del cinema.

L’esclusione

La giustificazione dell’Academy, che sembra quasi uscita da un altro secolo (e infatti lo è), fu che l’uso massivo del computer nella creazione degli effetti speciali rappresentasse una forma di “cheating“. Secondo i giurati, il computer, con il suo potenziale di generare immagini, era una scorciatoia rispetto al lavoro manuale e artigianale degli effetti speciali tradizionali, che richiedevano ore di lavoro e abilità manuali pure. In un certo senso, Tron non fu “squalificato” dalle nomination, ma fu ignorato per un principio che oggi sembra davvero paradossale.

L’innovazione pionieristica

Eppure, il lavoro dietro Tron fu tutto tranne che una scorciatoia. Il film, che raccontava la storia di un programmatore di computer che finisce intrappolato dentro un mondo virtuale, fu una sfida tecnica incredibile. I computer dell’epoca non erano certo macchine da guerra come quelle di oggi: elaborare immagini fluide e realistiche era quasi impossibile, e ogni fotogramma doveva essere mappato digitalmente in modo meticoloso, pixel per pixel, con tecniche che oggi fanno parte della storia.

I risultati, pur con le limitazioni tecnologiche di allora, sono ancora incredibilmente affascinanti. La creazione delle luci neon brillanti e delle atmosfere psichedeliche di Tron, che oggi sembrano quasi ovvie, fu un’impresa titanica per gli artisti.

La vittoria di E.T.

Eppure, nonostante l’innovazione, l’Academy decise che E.T. l’extra-terrestre di Steven Spielberg, con i suoi effetti speciali “artigianali”, meritasse il premio. Un’opera che, seppur affascinante e straordinaria, non aveva, però, il coraggio innovativo di Tron. La statuetta per i migliori effetti speciali andò, quindi, a un film che sembrava più “tradizionale”, in una decisione che oggi ci fa sorridere pensando all’evoluzione della CGI (Computer Generated Imagery) che ha preso piede negli anni successivi.

Il riconoscimento postumo

La storia di Tron non finì certo con questa esclusione. Nonostante la mancata nomination agli Oscar, il film divenne rapidamente un cult, aprendo la strada a un’intera generazione di cineasti. Un esempio su tutti: John Lasseter, il guru della Pixar e regista di Toy Story, ha spesso dichiarato che senza Tron probabilmente non esisterebbe Toy Story, il primo lungometraggio interamente realizzato in CGI.

Se non fosse stato per quel film, che non solo spianò la strada all’uso della computer grafica nel cinema, ma anche alla visione di un nuovo tipo di narrazione e di mondo virtuale, probabilmente l’intero panorama cinematografico sarebbe stato diverso.

Tron non fu lasciato del tutto nell’ombra. Ricevette delle candidature per il miglior sonoro e i migliori costumi, ma non riuscì a portarsi a casa una statuetta. L’opera, però, divenne un punto di riferimento imprescindibile per l’evoluzione della tecnologia cinematografica. L’immagine del ciclo di “digitale contro analogico” si distinse come una battaglia storica che avrebbe cambiato il mondo del cinema per sempre.