Nessuna fake news dietro il singolare ritrovare nello scalo di Gulf Shores: un minore sottrae munizioni storiche a Fort Morgan e le nasconde nel bagaglio dell’ignara nonna.
La vicenda non costituisce alcuna invenzione o leggenda metropolitana, bensì un episodio di cronaca documentato dalle autorità statali. Sabato 18 luglio 2026, durante le normali verifiche di sicurezza presso l’Aeroporto Internazionale di Gulf Shores, in Alabama, un addetto della Transportation Security Administration ha notato un’anomalia sullo schermo dello scanner. Un’ombra grande e opaca all’interno di un bagaglio da stiva ha spinto gli operatori all’ispezione manuale. L’apertura della cerniera ha rivelato cinque proiettili d’artiglieria avvolti approssimativamente in tovaglioli di carta. L’agente addetto ai controlli, Justin Dupree, ha dichiarato nel comunicato ufficiale dell’agenzia di non essersi mai imbattuto prima in una situazione simile a un recupero di manufatti in stile Indiana Jones.
Gli accertamenti tecnici condotti dagli artificieri hanno confermato che i proiettili, con dimensioni simili a quelle di pompelmi e peso analogo alle sfere da getto del peso, risultavano privi di carica esplosiva o componenti attivi. Nonostante l’assenza di pericoli imminenti, il regolamento aeronautico vieta tassativamente il trasporto di munizioni d’artiglieria sui voli di linea. Le indagini svolte dalle forze dell’ordine hanno permesso di risalire all’origine delle reliquie grazie a segni di vernice identificativi apposti dallo staff del sito di Fort Morgan, struttura storica che svolse un ruolo centrale durante la Guerra di Secessione Americana.
La ricostruzione fornita dall’ufficio dello sceriffo della contea di Baldwin ha chiarito il curioso retroscena dell’episodio. Un minorenne in visita al forte aveva sottratto i pezzi d’epoca da un deposito dell’area per poi infilarli di nascosto nel bagaglio della propria nonna. L’anziana passeggera ha confermato agli investigatori la propria totale estraneità ai fatti, spiegando di ignorare la presenza degli oggetti bellici nella valigia. La direzione di Fort Morgan ha scelto di non sporgere denuncia contro il giovane, ottenendo la restituzione immediata del materiale storico e chiudendo la vicenda senza strascichi giudiziari.