La provocazione

“Odissea” di Nolan divide il pubblico. Musk lo sfida: “Entro l’anno la faccio più fedele a Omero con l’IA”

Al botteghino fa 230 milioni di euro in quattro giorni e pareggia i costi di produzione. Ma in molti hanno criticato la sua interpretazione del poema omerico sotto diversi punti di vista

“Odissea” di Nolan divide il pubblico. Musk lo sfida: “Entro l’anno la faccio più fedele a Omero con l’IA”

Lo scorso 16 luglio 2026 è uscito nei cinema di tutto il mondo il nuovo film di Christopher Nolan. Dopo il successo di “Oppenheimer” nel 2023, che ha vinto sette premi Oscar, il regista britannico, tra i più celebri di Hollywood, è tornato nelle sale con “Odissea“, lungometraggio che riprende il poema epico greco attribuito a Omero.

Christopher Nolan

Una pellicola cinematografica mastodontica per tantissimi motivi, non solo legati alla volontà di Nolan di cimentarsi con una delle opere più antiche della storia, tramandate per secoli, cercando di riportarla oggi d’attualità attraverso una sua personalissima interpretazione.

Ma l’enormità di questo film sta anche nella durata di quasi tre ore, nella scelta di realizzarlo attraverso cineprese IMAX a pellicola per avere la più alta qualità possibile dell’immagine e nel casting, dato che sono stati chiamati a recitare alcuni degli attori più famosi dello star system hollywoodiano, dal protagonista Matt Damon (Ulisse/Odisseo), a Anne Hathaway (Penelope), passando per Tom Holland (Telemaco), Robert Pattinson (Antinoo), Zendaya (la dea Atena) e Charlize Theron (Calipso).

Successo al botteghino, ma pubblico spaccato

Insomma, ai blocchi di partenza, considerata anche la fama da regista di Christopher Nolan, le aspettative sulla “Odissea” erano altissime. Il pubblico ha risposto presente, facendo incassare al film 230 milioni di euro nei primi quattro giorni dall’uscita (pareggiando di fatto i 250 milioni di euro spesi per produrlo e superando questa cifra nei giorni successivi).

Ma i feedback degli spettatori, come spesso accade per opere così tanto attese, si sono divisi a metà. Da una parte c’è chi parla di capolavoro, dall’altra c’è invece chi è rimasto deluso.

Odissea, la locandina

La soddisfazione dei primi, ad esempio, sta non solo nell’aver assistito a un film avvincente, carico di pathos e tecnicamente girato alla perfezione, ma anche nel punto di vista attraverso cui Nolan ha voluto raccontare la trama dell’Odissea. Un racconto decisamente più umano che divino, in cui Ulisse, il più astuto e scaltro tra gli Achei, soffre per la perdita dei suoi compagni, per il fatto di non riuscire a tornare alla sua patria Itaca e per il tragico destino a cui lo stratagemma del suo Cavallo ha condannato la popolazione di Troia.

Invece, le critiche (anche feroci) piovute sull’Odissea di Nolan toccano più o meno le stesse tematiche, analizzandole però in senso negativo. Tanti infatti non hanno apprezzato le scelte di non aver mostrato alcuna divinità (da Zeus a Poseidone), di aver caratterizzato poco i personaggi femminili, di non aver approfondito alcuni momenti clou come gli incontri col ciclope Polifemo, con la maga Circe, con le sirene e con Scilla e Cariddi e infine di non essere stato fedele al 100% al racconto del poema omerico. Pure sul lato tecnico, gli “haters” hanno criticato le scene d’azione, considerate riprese e montate male a causa del grande ingombro delle telecamere IMAX.

Musk: “Entro l’anno la faccio più fedele a Omero con l’IA”

Tra le voci più polemiche, però, se n’è alzata anche una altisonante, cioè quella di Elon Musk, il miliardario più ricco al mondo, proprietario tra le altre di Tesla, Space X e il social X (ex Twitter).

Elon Musk

Fin da prima dell’uscita del film, Musk era stato tra quelli che avevano criticato la scelta di Lupita Nyong’o. In tanti non avevano accettato il fatto che l’attrice afroamericana interpretasse il ruolo di Elena di Troia “dalle bianche braccia”, decisione considerata figlia della cultura woke e del politicamente corretto.

Poi però, col film arrivato nei cinema, il proprietario di Tesla ha cavalcato l’onda dei detrattori di Nolan, ripubblicando sul suo social X un video di tre minuti di una versione dell’Odissea creata con l’intelligenza artificiale Grok Imagine, tra l’altro con un cast di tutti attori bianchi. Nel suo post, Musk ha scritto:

Prima della fine dell’anno, Grok Imagine realizzerà un lungometraggio tratto dall’Odissea, storicamente accurato e fedele all’arte di Omero“.

Musk ha infine risposto con un “ci sto” alla proposta di un follower di dare 100 milioni di dollari a Mel Gibson per realizzare la sua Odissea “con navi, armature, armi e un cast meticolosamente accurati dal punto di vista storico, con tutti i dialoghi presi direttamente dal poema originale e recitati in greco omerico“.