A vedere un filmato simile, senza sapere di cosa si tratti, verrebbe subito da pensare a qualche strano marchingegno pensato per mandare un messaggio nello spazio, magari a qualche forma di vita aliena. Ma purtroppo, chiunque stia immaginando scenari fantascientifici deve mettersi il cuore in pace, perché il laser verde in questione, montato sul tetto di un furgone e puntato in verticale verso il buio del cielo della notte serve a tutt’altro. Vediamo di cosa si tratta.
Laser verde puntato verso il cielo: per cosa lo usano in Cina
A spiegare i dettagli di questa pratica è un post pubblicato su Instagram dalla pagine “immaginarexconoscere” e “genio_ita“. Nello specifico, questo laser verde “sparato” verso il cielo viene utilizzato in Cina, montato su furgoni che girano per le strade.
“Non è fantascienza, è ingegneria ambientale. Non è un’arma, non è un esperimento: è un sistema LIDAR mobile per il monitoraggio in tempo reale dell’inquinamento atmosferico” spiegano le due pagine.
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Dal veicolo, infatti, parte un fascio laser verde di 532 nm. Le particelle sospese nell’aria (cioè PM2.5, PM10, smog, polveri, aerosol industriali) colpite dal laser, diffondono parte della luce indietro verso il sensore a bordo.
“Dal tempo di ritorno del segnale si ricava l’altezza delle concentrazioni; dall’intensità, la loro densità. Il risultato è un profilo verticale dell’inquinamento, strato per strato”.
Combinato con i dati GPS, il sistema mappa in tempo reale i punti lungo il percorso, individua le fonti puntuali (fabbriche, cantieri, traffico pesante) e traccia il trasporto regionale degli inquinanti.
Questo strumento viene usato di notte perché il traffico è ridotto, l’atmosfera più stabile e serve anche a intercettare emissioni industriali difficili da rilevare di giorno.
Tale tecnologia è stata documentata dalla letteratura scientifica cinese dal 2015, grazie a uno studio, pubblicato su Chinese Optics Letters, nel quale è stato descritta l’osservazione del particolato con LIDAR veicolare a Tianjin (settembre 2015).
“La ricerca europea è stata tra i pionieri di questa applicazione, un LIDAR mobile girava già per Parigi nel 2005, alcuni sistemi cinesi nascono da collaborazioni con l’Europa. Ma nessuno l’ha portata su scala urbana di massa come la Cina” concludono le due pagine Instagram.