Sul Lago di Como i tuffi da punti vietati e ad alto rischio continuano a moltiplicarsi, alimentati anche dalla ricerca di video spettacolari da condividere sui social. Dai ponti storici ai tetti delle abitazioni, fino ai balconi degli alberghi, cresce il numero di persone che sfidano il pericolo pur di immortalare un’impresa estrema. Una tendenza che preoccupa residenti e amministrazioni locali, anche per il rischio che questi gesti vengano imitati da turisti e giovani.
Il salto dal balcone
L’ultimo episodio che ha fatto discutere, come raccontato da ComoZero, è quello dell’influencer americano Josh Plumb, che ha pubblicato su Instagram un video nel quale si tuffa direttamente dal balcone della propria camera dell’Hotel Villa Flori di Como.
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Nel filmato, realizzato con riprese professionali sia dall’interno della stanza sia da un’imbarcazione posizionata sotto l’edificio, il creator si alza dal letto, raggiunge il balcone, scavalca la ringhiera e si lancia nelle acque del lago come se fosse un gesto del tutto normale.

Il video, accompagnato dalla semplice didascalia “Good morning“, ha superato le 200 mila visualizzazioni, suscitando numerosi commenti. Accanto agli apprezzamenti di molti utenti, non sono mancate le critiche di chi ha evidenziato l’estrema pericolosità del gesto e il rischio che possa essere emulato.
Tra i commenti allo stesso video, Josh Plumb ha precisato che la struttura ricettiva non era coinvolta nell’iniziativa.
“Non tentare di farlo. L’hotel non approva né sostiene questo comportamento in alcun modo”, ha scritto l’influencer, aggiungendo anche: “L’hotel non ha approvato né avallato questo comportamento”.
Una precisazione che mira a chiarire come il gesto sia stato compiuto esclusivamente su iniziativa personale, senza alcuna autorizzazione da parte dell’albergo.
Il caso di Nesso
Il video arriva mentre continua a far discutere quanto accade a Nesso (Como, Lombardia), dove, sempre come riferito da ComoZero, il celebre Ponte della Civera è ormai diventato uno dei simboli dei tuffi estremi sul Lago di Como.
Con l’arrivo dell’estate decine di persone si lanciano dal ponte nonostante i divieti, mentre altri arrivano perfino a salire sui tetti delle abitazioni vicine per effettuare salti ancora più spettacolari. Una moda che ha preso piede negli ultimi anni e che continua ad attirare imitatori.
Secondo i residenti, la situazione è ormai diventata insostenibile sia dal punto di vista della sicurezza sia della vivibilità del paese.
Per affrontare il problema è stato convocato un incontro tra il sindaco di Nesso, Massimo Morini, i cittadini e i rappresentanti di Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Guardia Costiera.
L’obiettivo è individuare misure efficaci per contenere un fenomeno che ogni estate trasforma la zona dei ponti della Civera e di Riva Castello in una sorta di trampolino improvvisato, frequentato da turisti e giovani in cerca di emozioni forti.

I residenti denunciano una situazione che va ben oltre i tuffi: proprietà private invase, scalinate trasformate in servizi igienici, rifiuti abbandonati, schiamazzi fino a tarda sera e perfino motoscafi che accompagnerebbero appositamente i clienti sotto il ponte per consentire loro di lanciarsi nel lago.
Durante il confronto con le istituzioni, gli abitanti chiederanno soluzioni concrete per regolamentare l’afflusso turistico e tutelare un’area tanto suggestiva quanto delicata.
L’auspicio è che vengano adottate misure capaci di coniugare la valorizzazione del territorio con la sicurezza pubblica, evitando che luoghi iconici del Lago di Como continuino a trasformarsi in scenari di imprese sempre più estreme, alimentate dalla ricerca di popolarità sui social network.