I campi di sperimentazione dell’intelligenza artificiale sono sempre più ampi e diffusi. Ogni settore, dall’istruzione alla sanità, passando per il mondo del lavoro, sta implementando gradualmente dei sistemi avanzati di IA per agevolare la vita di tutti i giorni, con l’obiettivo di giungere a nuovi orizzonti del progresso tecnologico e digitale.
Verso questa direzione, infatti, si pongono i due decreti attuativi approvati dal Consiglio dei Ministri nella giornata di mercoledì 10 giugno 2026. Procedure volte sia a disciplinare i poteri delle autorità nazionali, sia a introdurre un quadro giuridico per l’impiego dell’IA nelle attività di polizia, nel lavoro, nella giustizia, nell’istruzione e nella ricerca.
Questo perché, in sintonia con l’Enciclica del Papa Magnifica Humanitas, si punta a implementare l’intelligenza artificiale attraverso un’impostazione antropocentrica, cioè un’IA governata da una visione etica e umanistica.
Ad Acqui Terme arriva l’assessora… generata con l’intelligenza artificiale
E proprio sotto questo aspetto, ad Acqui Terme, in provincia di Alessandria (Piemonte), è stato lanciato un curioso esperimento che riguarda l’Amministrazione comunale, la quale conterà di un nuovo membro… generato con l’intelligenza artificiale (in copertina).
Un’iniziativa, voluta dal sindaco Danilo Rapetti (ex Forza Italia, poi passato alla Lega ed eletto nel 2022 con una alleanza di liste civiche), fatta “per comprendere meglio cosa potrà succedere quando queste entità avranno concretamente una parte attiva e decisionale“.

Ecco perché, da fine giugno, quando è previsto un rimpasto di giunta, i banchi di Palazzo Levi ad Acqui Terme daranno il benvenuto in Consiglio comunale a “Eva Statiella“, così è stata chiamata l’assessora virtuale prodotta dall’IA, che affiancherà un tecnico in carne ed ossa e che avrà appunto deleghe all’Intelligenza artificiale, alla Transizione digitale e all’Umanizzazione.
“Eva è la prima donna – ha spiegato Danilo Rapelli – mentre Statiella richiama ‘Aquae Statiellae‘ (il nome della città in epoca romana con richiamo ai Liguri Statielli). Un omaggio alla storia con questo futuro che nasce dal passato”.
Sindaco “avatar” e Comune “agentico”
Ma l’esperimento ha una portata ancora più ampia, dato che lo stesso primo cittadino intende lanciare anche il “sindaco avatar”, cioè una sua versione digitale che “metterò sui miei social e risponderà a cittadini, turisti o a chi vorrà fare domande sugli uffici, sulle necessità, sulle proposte per la città“.
Un esperimento che va nella direzione di un “Comune agentico“:
“Di fronte ai computer – ha aggiunto il primo cittadino – siederanno intelligenze artificiali. I compiti ripetitivi, che portano via tempo ma non danno costrutto, saranno compiuti in back office. Non licenziamo nessuno, ma rendiamo più creativo il lavoro delle persone. I dipendenti avranno più tempo per formarsi, incontrare, studiare le pratiche più complesse. Le altre saranno gestite dalla IA e riguardando l’urbanistica, l’aspetto amministrativo della Polizia Locale, l’anagrafe, lo stato civile. Uomini e donne, invece, potranno ascoltare umanamente, non solo professionalmente”.