Ha davvero dell’incredibile quanto avvenuto in via Roma, pieno centro storico di Chivasso, hinterland di Torino, nel pomeriggio di giovedì 4 giugno 2026.
Un notissimo imprenditore, che già alcune settimane fa aveva sollevato il problema delle deiezioni canine “incontrollate” sui muri della città, è stato multato per aver disperso “disinfettante a uso umano e veterinario” sulle pietre poste sulla facciata di uno stabile di sua proprietà.

Pulisce la pipì dei cani con disinfettante: i Vigili multano lui
Il verbale da 50 euro, redatto alle 17.39, è legato alla violazione dell’articolo 7, commi 1-3, del regolamento di Polizia Urbana del 30 luglio 2018, che contempla “Atti vietati su suolo pubblico e di uso pubblico, obbligo di ripristino dei luoghi”.
Nel dettaglio:
“a) lavare i veicoli;
c) lavarsi o effettuare altre operazioni di pulizia personale oppure lavare oggetti nelle vasche, nelle fontane pubbliche e nei distributori d’acqua pubblici, anche con l’uso di idranti”
Dato che gli agenti della Polizia Locale hanno messo nero su bianco che l’interessato “Disperdeva disinfettante a uso umano e veterinario nel tratto tra via San Marco dal civico 35 fino all’angolo con via Roma”, significa che per Palazzo Santa Chiara è peggio pulire che sporcare, dato che non risulta che siano stati sanzionati i proprietari dei cani che hanno fatto pipì sui muri e che, partendo dallo stesso Regolamento, dovrebbero munirsi di bottiglie d’acqua per pulire le tracce di pipì e altro.
Non è comunque chiaro come i due commi dell’articolo 7 possano essere applicati al caso in questione.

I cartelli “polemici”
Per rincarare la dose, il commerciante aveva posizionato dei cartelli (poi rimossi) con cui affermava di aver pulito con acido muriatico: “Ho usato la stessa tecnica dei finti autovelox sulle statali, ma ho usato della normalissima creolina. Sono esasperato, ma non sono certo pazzo”.
Nel verbale non c’è traccia di sanzioni per l’affissione di manifesti, che da Regolamento sarebbe stata sanzionata ai sensi dell’Articolo 12.
