TRUFFA INCREDIBILE

Finto casello autostradale: traffico deviato per 18 mesi per rubare i pedaggi

Una deviazione abusiva per incassare i pedaggi nazionali a metà prezzo nel distretto di Morbi

Finto casello autostradale: traffico deviato per 18 mesi per rubare i pedaggi

L’ingegno criminale ha raggiunto vette paradossali nello Stato del Gujarat, in India, dove un gruppo di individui ha gestito per oltre un anno un finto casello autostradale perfettamente funzionante. L’infrastruttura abusiva è stata allestita all’interno di una vecchia fabbrica di ceramica abbandonata, situata strategicamente per intercettare i veicoli diretti verso l’autostrada nazionale.

La scoperta della truffa è avvenuta mercoledì 4 dicembre 2024, quando le autorità governative e la polizia locale hanno finalmente individuato la stazione di pagamento illegale che operava in diretta concorrenza con quella statale di Vaghasia. Il sistema permetteva ai conducenti di aggirare il controllo ufficiale, deviando il flusso veicolare su un terreno privato appositamente asfaltato.

La strategia della tariffa scontata e la motivazione religiosa

Per convincere i trasportatori e i proprietari di mezzi privati a utilizzare la deviazione, gli organizzatori della frode hanno applicato una tariffa dimezzata rispetto ai prezzi governativi. Se il pedaggio ufficiale prevedeva il pagamento di una determinata somma, i truffatori richiedevano esattamente il 50% del valore, rendendo il passaggio estremamente appetibile per i lavoratori del settore logistico.

Oltre al risparmio economico, i gestori del varco abusivo giustificavano la riscossione del denaro sostenendo che i proventi servissero a finanziare la costruzione di templi nei villaggi limitrofi. Questa narrazione ha permesso al gruppo di operare senza destare sospetti tra gli utenti della strada, che credevano di compiere un’opera di beneficenza locale risparmiando al contempo sui costi di trasporto.

Diciotto mesi di attività indisturbata e migliaia di rupie incassate

Il piano ha garantito profitti costanti per circa un anno e mezzo. Ogni giorno, centinaia di veicoli pesanti venivano sottratti al percorso dell’autostrada nazionale per transitare attraverso la proprietà privata della White House Ceramic Company, l’azienda dismessa utilizzata come base logistica. Le perdite per le casse dello Stato sono state stimate in migliaia di rupie quotidiane, accumulate per oltre 500 giorni di attività.

“I responsabili avevano creato una strada alternativa che bypassava il casello ufficiale di Vaghasia”, ha dichiarato un portavoce della polizia locale durante le prime fasi dell’indagine. Gli agenti hanno accertato che la struttura disponeva persino di finti addetti incaricati di regolare il traffico e riscuotere i pagamenti in contanti, simulando in tutto e per tutto la procedura amministrativa standard.

Arresti e provvedimenti contro i responsabili del sistema illegale

Le forze dell’ordine hanno proceduto all’arresto di cinque persone, tra cui il proprietario della fabbrica abbandonata e alcuni complici che gestivano materialmente la riscossione dei pedaggi. Le accuse formulate riguardano la truffa aggravata e l’occupazione di suolo pubblico, oltre al danneggiamento degli interessi della National Highways Authority of India.

Nonostante la gravità del reato, la notizia ha generato una vasta eco mediatica, portando molti utenti del web a commentare l’audacia tecnica del progetto. Gli inquirenti stanno ora verificando se vi siano stati omessi controlli da parte dei funzionari locali, considerando la durata prolungata di una struttura così complessa e visibile nel distretto di Morbi.