Sicurezza urbana

Bimba scrive: “Servono telecamere contro i maleducati”. E il sindaco la convoca in Comune

Una studentessa della scuola primaria Don Camagni sollecita l'intervento dell'Amministrazione contro l'inciviltà e ottiene un incontro istituzionale in Municipio

Bimba scrive: “Servono telecamere contro i maleducati”. E il sindaco la convoca in Comune

Nella giornata di venerdì 3 aprile 2026, gli uffici comunali di Brugherio (Milano) hanno dato riscontro a una richiesta di aiuto inviata tramite una lettera scritta a mano e regolarmente affrancata. L’autrice del messaggio, una giovanissima residente iscritta alla scuola elementare Don Camagni, ha indirizzato la missiva ai vertici dell’Amministrazione per segnalare situazioni di degrado urbano. Il vicesindaco Mariele Benzi ha accolto la piccola cittadina presso Villa Fiorita per discutere le criticità esposte, lodando la sensibilità civica dimostrata attraverso il mezzo epistolare tradizionale.

Le criticità segnalate nel decoro cittadino

Come riporta Prima la Martesana, la segnalazione si è concentrata su episodi di maleducazione diffusa che condizionano la quotidianità dei residenti. La scolare ha evidenziato in particolare la mancata raccolta delle deiezioni canine lungo i marciapiedi limitrofi alla propria abitazione e l’abbandono sistematico di mozziconi di sigaretta in prossimità dell’istituto scolastico. “Davanti alla mia scuola vedo dei signori che buttano a terra le sigarette”, ha scritto la bambina, lamentando inoltre il danneggiamento delle recinzioni dei parchetti pubblici causato da un uso improprio delle aree gioco.

La richiesta di videosorveglianza e sanzioni

Oltre alla descrizione dei disagi, la giovane interlocutrice ha avanzato una proposta concreta per contrastare l’impunità dei trasgressori. La missiva conteneva infatti la richiesta esplicita di installare telecamere di sorveglianza in diversi punti del territorio comunale. “Così se qualcuno fa delle cose sbagliate potete mettergli la multa”, ha suggerito la minorenne al vicesindaco. L’Amministrazione ha rassicurato la studentessa confermando che il monitoraggio su questi aspetti è costante e che l’esempio di partecipazione attiva sarà tenuto in considerazione per i futuri interventi di polizia locale.