Nel cuore della campagna del Lincolnshire, in Inghilterra, esiste un luogo che sembra uscito da un film surreale: è il cosiddetto “cimitero dei manichini”, ospitato nella storica base RAF di Fulbeck. Qui, all’interno di Mannakin Hall, si trovano circa 15.000 manichini recuperati da discariche, salvati dall’oblio e trasformati in protagonisti di un progetto tanto artistico quanto bizzarro.
L’atmosfera è volutamente ambigua: le figure, disposte in modo caotico tra magazzini e spazi aperti, sembrano osservare chi visita il sito. Non a caso, molti lo descrivono come un luogo “inquietante ma affascinante”, dove ogni angolo sembra raccontare una storia diversa. E proprio questa doppia anima è diventata il punto di forza dell’attrazione.
Il cimitero dei manichini: dentro la base RAF
L’idea nasce da Roz Edwards, ex consulente nel settore retail, che nel 2007 avvia una piccola attività di noleggio di manichini da casa. “È partito tutto quasi per gioco”, raccontano le origini del progetto, cresciuto rapidamente fino a trasformarsi in una realtà strutturata. Nel 2012, la svolta: il trasferimento nella storica base RAF, un tempo utilizzata durante la Seconda guerra mondiale come mensa per i soldati americani.
Oggi, Mannakin Hall è molto più di un deposito. È uno spazio creativo dove i manichini non solo vengono conservati, ma anche “rimessi in circolo”. Alcuni finiscono su set cinematografici, altri in produzioni televisive o videoclip musicali, dimostrando come un oggetto apparentemente “scartato” possa tornare a nuova vita.
Gli eventi organizzati durante l’anno contribuiscono a rendere il luogo ancora più unico. Durante le giornate di apertura, i visitatori possono esplorare la collezione, partecipare a tour guidati e persino dipingere il proprio manichino.
Esperienze particolari
Per i più curiosi (o coraggiosi), non mancano esperienze serali dedicate al paranormale, con esperti che tentano di entrare in contatto con presenze invisibili. Un’aggiunta che rafforza il fascino inquietante del luogo, trasformando la visita in un’esperienza a metà tra cultura e brivido.
Ma Mannakin Hall non è solo un’attrazione: è anche un progetto di riuso creativo e sostenibile. Recuperare manichini destinati alla discarica significa ridare valore a ciò che sarebbe stato eliminato, trasformando rifiuti in strumenti artistici e culturali.
Gli eventi aperti al pubblico si svolgono durante tutto l’anno, generalmente il secondo sabato del mese, dalle 13 alle 17. Un appuntamento che continua ad attirare fotografi, artisti e curiosi da tutto il mondo, tutti pronti a perdersi in questo singolare “cimitero” dove nulla è davvero fermo… nemmeno lo sguardo dei manichini.