ROMANTICISMO ACCADEMICO

Studentessa scrive alla segreteria dell’università: “Fate da tramite per trovare il mio innamorato”

Una giovane mittente scrive al Dipartimento di Studi Umanistici per recapitare una lettera a un iscritto di Scienze della Comunicazione

Studentessa scrive alla segreteria dell’università: “Fate da tramite per trovare il mio innamorato”

Il romanticismo entra nelle segreterie universitarie di Torino attraverso un canale digitale insolito. Nella giornata di lunedì 9 marzo 2026, una giovane mittente ha inoltrato una comunicazione elettronica ufficiale al dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Torino (Unito) con l’obiettivo di rintracciare un destinatario iscritto al corso di Scienze della Comunicazione.

La richiesta insolita pervenuta via email

Il testo della missiva virtuale, intitolato semplicemente “Una curiosità”, conteneva una richiesta di intermediazione logistica per la consegna di una lettera cartacea. La giovane ha spiegato di non essere in possesso dell’indirizzo di residenza del ragazzo e di non volerlo richiedere direttamente per preservare l’effetto sorpresa. Nel corpo del messaggio, l’autrice ha domandato esplicitamente allo staff accademico se fosse possibile utilizzare la sede universitaria come punto di smistamento per il recapito della posta privata.

La posizione del Dipartimento di Studi Umanistici

La proposta ha generato reazioni contrastanti tra il personale amministrativo, oscillando tra lo stupore e l’ilarità. Il direttore del dipartimento, Alessandro Mengozzi, ha confermato l’eccezionalità dell’evento, sottolineando come non si fossero mai registrati precedenti di questo tipo nella storia recente dell’ateneo. Nonostante la natura singolare e l’apparente cortesia della richiesta, la struttura ha deciso di non dare seguito all’istanza.

Precedenti e riservatezza negli atenei torinesi

Le motivazioni del diniego risiedono principalmente nella tutela della privacy e nella volontà di evitare potenziali attenzioni non gradite verso gli iscritti. Sebbene in passato si siano verificati tentativi da parte di studenti di ottenere contatti personali di colleghi tramite la segreteria, il caso di lunedì rappresenta il primo tentativo esplicito di utilizzare le istituzioni accademiche come tramite per un gesto romantico. “È stata una cosa particolare e simpatica, ma non abbiamo risposto, anche per non alimentare attenzioni non desiderate”, ha ribadito il direttore Mengozzi, chiudendo di fatto il caso.