il quadro

L’IA non è ancora per tutti: l’84% della popolazione mondiale non l’ha mai usata

Nonostante l’hype globale, solo una persona su sei utilizza strumenti di intelligenza artificiale generativa; la maggioranza resta esclusa, con divari profondi tra Nord e Sud del mondo

L’IA non è ancora per tutti: l’84% della popolazione mondiale non l’ha mai usata

Negli ultimi anni, la narrativa dominante sull’intelligenza artificiale ha dipinto un quadro entusiasmante: l’IA sarebbe ormai onnipresente, pronta a diventare “mainstream” e a guidare automazione, crescita economica, rivoluzioni nel lavoro e nella scienza. Gli investimenti dei venture capital sono abbondanti, le conferenze dedicate all’IA si moltiplicano e ogni giorno sembra nascere una nuova app o piattaforma basata su chatbot, assistenti virtuali o strumenti generativi. La retorica è potente, ma quando si guarda alla realtà globale, il quadro cambia radicalmente.

L’IA non è ancora per tutti: l’84% della popolazione mondiale non l’ha mai usata

Un’analisi recente sulla diffusione dell’IA, riportata nel report “Global AI Adoption in 2025—A Widening Digital Divide, mostra dati sorprendenti: oltre l’84% della popolazione mondiale non ha mai avuto una vera interazione con un sistema di intelligenza artificiale. In termini concreti, su circa 8,1 miliardi di persone, circa 6,8 miliardi non hanno praticamente mai usato chatbot, assistenti virtuali o strumenti generativi. Solo una frazione minima della popolazione ha sperimentato l’uso dell’IA, e un numero ancora più esiguo paga per versioni avanzate o utilizza quotidianamente strumenti sofisticati, come ambienti di coding assistito o applicazioni generative professionali.

Questo significa che non abbiamo ancora raggiunto una vera adozione di massa, non siamo nemmeno nella cosiddetta “early majority”. Siamo ancora agli albori di tutto il fenomeno. La percezione diffusa che l’IA sia ovunque è in gran parte frutto di un effetto bolla: chi lavora nel settore tecnologico, partecipa a conferenze specialistiche o legge newsletter dedicate vede un mondo permeato dall’IA. Ma per la maggior parte della popolazione globale, questi strumenti restano ancora un miraggio, una realtà lontana dalle loro vite quotidiane.

L’IA non è ancora per tutti: l’84% della popolazione mondiale non l’ha mai usata
Il report

Ogni punto di dati nella mappa globale della diffusione dell’IA rappresenta circa 3,2 milioni di persone, creando un mosaico in cui domina chiaramente la fascia dei non-utenti. Questo conferma quanto siano asimmetriche le dinamiche di adozione: regioni altamente digitalizzate e con infrastrutture tecnologiche avanzate mostrano una diffusione significativa, mentre in altre parti del mondo l’accesso all’IA è limitato o quasi inesistente.

Soltanto una persona su sei

Il Global AI Adoption Report 2025 conferma questa tendenza. Alla fine del 2025, circa una persona su sei utilizza strumenti di IA generativa, evidenziando una crescita rispetto alla prima metà dell’anno, ma allo stesso tempo sottolineando quanto l’adozione rimanga profondamente asimmetrica tra Nord e Sud globale. Paesi con infrastrutture digitali avanzate, investimenti pubblici e formazione specializzata guidano l’adozione, mentre le regioni meno sviluppate restano in gran parte escluse.

Il dato dell’84% di persone che non ha mai interagito con l’IA evidenzia una realtà spesso ignorata dalla retorica tecnologica: l’IA non è ancora una presenza quotidiana per la stragrande maggioranza del mondo.