Personaggio storico

Chi era l’imperatore Michele III, salito al trono a 3 anni e soprannominato l’Ubriacone

Una figura controversa e affascinante, tra mito e realtà, che ha segnato profondamente la sua epoca

Chi era l’imperatore Michele III, salito al trono a 3 anni e soprannominato l’Ubriacone

Michele III, noto nella storia come “l’Ubriacone”, è una delle figure più affascinanti e controverse dell’Impero Bizantino. Salito al trono da bambino nel 842 e morto tragicamente nel 867, il suo regno è spesso ricordato per la leggerezza del suo stile di vita, ma nasconde episodi curiosi e decisivi per la storia bizantina. Scopriamo chi era davvero Michele III, perché fu chiamato “l’Ubriacone” e quali fatti insoliti caratterizzarono il suo impero (foto copertina, rappresentazione di Michele III davanti alla chiesa di St. Mamas).

Chi era Michele III?

Michele III nacque nel 839 e apparteneva alla dinastia macedone, una delle più importanti famiglie imperiali di Bisanzio. Figlio dell’imperatore Teofilo, ascese al trono all’età di tre anni, dopo la morte del padre. La reggenza iniziale fu affidata a sua madre Teodora e a funzionari di corte, poiché era troppo giovane per governare direttamente.

Nonostante il suo nome sia spesso associato a scandali e sregolatezza, Michele III ebbe un ruolo chiave in alcuni eventi storici decisivi, come la ricostituzione del culto delle icone e il sostegno alla futura dinastia macedone di cui sarebbe stato l’antesignano.

Perché Michele III era chiamato “l’Ubriacone”?

Il soprannome “l’Ubriacone” deriva dalle cronache bizantine che lo descrivono come un imperatore amante dei banchetti, del vino e delle feste sfrenate. Fonti come Teofane Continuato sottolineano che Michele trascurava spesso gli affari di Stato, preferendo la vita mondana.

Tuttavia, gli storici moderni suggeriscono che questo soprannome fosse in parte una propaganda dei suoi nemici politici, usata per screditare la sua immagine e giustificare la sua deposizione.

Curiosità e fatti insoliti su Michele III

L’imperatore bambino e le regine di corte

Salito al trono a soli tre anni, Michele fu circondato da reggenti potenti e dalla madre Teodora, che governò in sua vece fino a quando non ebbe abbastanza età per prendere le decisioni politiche. La sua adolescenza, però, fu caratterizzata da libertà eccessiva, che alimentò il mito dell’“Ubriacone”.

Un alleato inatteso: Basilio I

Michele III introdusse Basilio I alla corte, un personaggio destinato a fondare la dinastia macedone. Nonostante la fama di dissolutezza, Michele mostrò fiducia in Basilio, che in seguito divenne suo socio e, infine, suo assassino.

Amante della musica e della poesia

Le cronache raccontano che Michele fosse appassionato di canto, danza e poesia. Si dice che partecipasse a spettacoli pubblici travestito, un comportamento molto insolito per un imperatore bizantino.

Il destino tragico

Michele III morì assassinato nel 867, tradito proprio da Basilio I. La sua morte segnò la fine della sua vita turbolenta, ma il soprannome “l’Ubriacone” continuò a circolare, consolidando la sua fama nella storia.

Michele III tra mito e realtà

Nonostante il suo stile di vita sopra le righe, Michele III ebbe un ruolo importante in alcune riforme e nel consolidamento del potere della dinastia macedone. Il mito dell’“Ubriacone” spesso offusca il contributo storico reale di un giovane imperatore che visse in un periodo complesso e instabile dell’Impero Bizantino.

Figura controversa e affascinante

Michele III l’Ubriacone rimane una figura controversa e affascinante, tra mito e realtà. La sua storia offre uno sguardo unico sulla corte bizantina, dove intrighi, tradimenti e feste sfrenate si intrecciavano con decisioni politiche che avrebbero plasmato il futuro dell’impero. Dietro il soprannome ridicolo si nasconde, infatti, un giovane imperatore che influenzò indirettamente la storia di Bisanzio e la nascita della potente dinastia macedone.