Ricorrenza storica

Perché il Giorno della Memoria si celebra il 27 gennaio

Quel giorno l’Armata Rossa liberò il campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, rivelando al mondo l’orrore dell’Olocausto

Perché il Giorno della Memoria si celebra il 27 gennaio

Il Giorno della Memoria, celebrato ogni anno il 27 gennaio, è una ricorrenza fondamentale per ricordare le vittime della Shoah e di tutte le persecuzioni operate dal regime nazista e fascista. Questa data non è casuale: il 27 gennaio 1945 l’Armata Rossa liberò il campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, rivelando al mondo l’orrore dell’Olocausto.

Perché il Giorno della Memoria è il 27 gennaio

Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche entrarono nel complesso di Auschwitz, in Polonia, trovando migliaia di prigionieri sopravvissuti e le prove materiali dello sterminio sistematico di milioni di persone.

Auschwitz è diventato il simbolo universale dell’Olocausto perché:

  • fu il più grande campo di sterminio nazista;
  • vi morirono oltre un milione di persone, in gran parte ebrei;
  • rappresenta l’organizzazione industriale della morte messa in atto dal nazismo.

La scelta del 27 gennaio come data commemorativa ha quindi un forte valore simbolico: segna il momento in cui il mondo prese piena coscienza dell’orrore dei campi di sterminio.

Il significato storico della liberazione di Auschwitz

La liberazione di Auschwitz non significò solo la fine di un campo, ma l’inizio di una presa di coscienza collettiva.

Nei campi nazisti furono deportati e uccisi:

  • ebrei;
  • rom e sinti;
  • oppositori politici;
  • disabili;
  • omosessuali;
  • testimoni di Geova e altri gruppi perseguitati.

La Shoah fu un genocidio pianificato dallo Stato, basato su leggi razziali, propaganda, burocrazia e tecnologia. Ricordare il 27 gennaio significa ricordare come tutto questo fu possibile, non solo che è accaduto.

Il Giorno della Memoria in Italia

In Italia il Giorno della Memoria è stato istituito con la Legge n. 211 del 20 luglio 2000.

La legge stabilisce che il 27 gennaio sia dedicato a:

  • ricordare la Shoah;
  • commemorare le leggi razziali italiane del 1938;
  • onorare gli italiani deportati nei campi nazisti;
  • riflettere su chi si oppose al progetto di sterminio, rischiando la propria vita.

Ogni anno scuole, università, istituzioni e associazioni organizzano:

  • cerimonie ufficiali;
  • incontri con i testimoni;
  • proiezioni, mostre e conferenze;
  • attività didattiche per studenti di ogni età.

Il riconoscimento internazionale

Nel 2005, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato ufficialmente il 27 gennaio come Giornata internazionale di commemorazione delle vittime dell’Olocausto.

Questa decisione ha reso il Giorno della Memoria una ricorrenza globale, con l’obiettivo di:

  • preservare la memoria storica;
  • contrastare il negazionismo e il revisionismo;
  • promuovere i diritti umani e la cultura della pace.

Perché è importante ricordare oggi

Il Giorno della Memoria non è solo una ricorrenza storica, ma un momento di riflessione civile.

Ricordare significa:

  1. comprendere i meccanismi che portano alla discriminazione;
  2. riconoscere i segnali dell’odio e della propaganda;
  3. difendere i valori della democrazia e della dignità umana.

Come ha scritto Primo Levi:

“È avvenuto, quindi può accadere di nuovo.”