"Uguale all'originale"

La ricetta segreta della Coca-Cola potrebbe non essere più un mistero: un chimico sostiene di averla ricostruita

Zach Armstrong sostiene di aver scoperto da cosa è composto il mitico “Merchandise 7X”

La ricetta segreta della Coca-Cola potrebbe non essere più un mistero: un chimico sostiene di averla ricostruita

La ricetta della Coca-Cola è da oltre un secolo uno dei segreti industriali più famosi — e meglio custoditi — del pianeta. Secondo la leggenda, per conoscerla con certezza esistono solo due possibilità: violare la camera blindata del World of Coca-Cola di Atlanta, dove sarebbe conservata l’unica copia autografa della formula originale, oppure convincere a parlare uno dei due soli dipendenti dell’azienda che, ufficialmente, ne conoscono i dettagli. Le loro identità, non a caso, sono protette con la stessa cura riservata alla ricetta.

C’è poi una terza strada, molto più realistica ma infinitamente complessa: analizzare chimicamente la bevanda e ricostruirne gli ingredienti partendo dal prodotto finito. Un’impresa tentata più volte in passato, sempre senza risultati convincenti.

Almeno fino ad oggi.

Dopo oltre un anno di esperimenti, il chimico e divulgatore scientifico Zach Armstrong, noto su YouTube per i suoi video di chimica applicata, ha annunciato di essere riuscito nell’impresa: ricostruire la ricetta della Coca-Cola moderna utilizzando la spettrometria di massa. Armstrong afferma di aver impiegato due spettrometri di massa per identificare con precisione il profilo chimico e aromatico della bevanda. Il risultato? Una Coca-Cola che, secondo lui — e secondo chi l’ha assaggiata — sarebbe indistinguibile dall’originale.

Una ricetta “segreta”, ma non immutabile

È importante chiarirlo: quella di Armstrong non sarebbe la formula storica ottocentesca, bensì una ricostruzione della Coca-Cola attualmente venduta negli Stati Uniti. L’originale, inventata dal farmacista John Stith Pemberton a metà dell’Ottocento, era infatti molto diversa. E con ogni probabilità lo era anche nel 1891, quando l’imprenditore Asa Candler acquistò la formula, la modificò personalmente e fondò la Coca-Cola Company, trasformando una bevanda tonica in un fenomeno globale.

Ufficialmente, la ricetta “vera” custodita dall’azienda da oltre 140 anni è quella scritta a mano da Candler. Tuttavia è noto che, nel corso del tempo, la formula utilizzata per la produzione commerciale sia cambiata più volte, per adattarsi ai gusti dei consumatori, alle normative alimentari e alle esigenze di contenimento dei costi.
Oggi, ad esempio, la Coca-Cola non contiene più due degli ingredienti originali: le foglie di coca (sostituite da foglie di coca decocainizzate) e le noci di cola, rimpiazzate da fonti di caffeina più economiche.

Il vero segreto: cos’è il “Merchandise 7X”

Va detto che la versione ottenuta da Armstrong non può essere una copia perfetta di quella industriale: alcuni ingredienti, come le foglie di coca decocainizzate, non sono acquistabili sul mercato. La sua è quindi una ricostruzione scientifica basata sul profilo chimico della bevanda, ottenuta tramite analisi strumentale avanzata. Ed è proprio questo il punto più interessante: per la prima volta, offre un’ipotesi credibile su cosa contenga davvero il mitico “Merchandise 7X”, la miscela di aromi naturali che rappresenta l’unico passaggio realmente segreto della ricetta (gli altri ingredienti sono indicati in etichetta).

Secondo Armstrong, il Merchandise 7X sarebbe composto da un mix di oli essenziali e composti aromatici, tra cui:

  • essenze di limone, lime e arancia
  • olio di tea tree (utilizzato per simulare la freschezza delle foglie di coca)
  • cannella cassia, noce moscata e coriandolo
  • fenchol, un terpene responsabile delle note balsamiche presenti anche nel basilico

Questa miscela, aggiunta a una base composta da acqua, anidride carbonica, acido fosforico, caffeina, vaniglia, colorante caramello, glicerina, aceto e tannini del vino (necessari per replicare il profilo aromatico della coca), darebbe vita a una bevanda chimicamente e sensorialmente sovrapponibile alla Coca-Cola originale.

Una formula replicabile (almeno in teoria)

Per chi volesse spingersi oltre la semplice curiosità, Armstrong ha pubblicato nel suo video ingredienti, dosaggi e procedimento dettagliato per tentare di replicare la sua formula. Tutti gli altri, almeno per ora, devono affidarsi alla sua competenza scientifica — e al giudizio delle “cavie” che hanno assaggiato il risultato.

La ricetta della Coca-Cola resta ufficialmente segreta. Ma per la prima volta, grazie alla chimica moderna e alla divulgazione scientifica online, quel mistero sembra un po’ meno impenetrabile.