UN VIAGGIO INCREDIBILE

In Norvegia il primo treno notturno al mondo per ammirare l’aurora boreale

Il viaggio segue la storica ferrovia Ofoten, una linea già leggendaria per i suoi paesaggi di montagne innevate e natura incontaminata

In Norvegia il primo treno notturno al mondo per ammirare l’aurora boreale

Nel profondo Nord della Norvegia il silenzio dell’Artico viene rotto solo dal rumore regolare delle rotaie. Non è un treno qualunque, che corre verso una città o un confine, ma “verso il cielo“. È così che nasce una delle storie più curiose del turismo moderno: la Norvegia ha lanciato il primo treno notturno panoramico al mondo pensato esclusivamente per vedere l’aurora boreale.

Un viaggio verso il cielo e le sue meraviglie

Tutto comincia a Narvik, uno dei nodi ferroviari più settentrionali del pianeta, oltre il Circolo Polare Artico. Qui i viaggiatori salgono a bordo non per viaggiare, ma per ammirare uno dei più incredibili spettacoli della natura. L’obiettivo non è la destinazione, bensì l’attesa. L’attesa che il cielo si accenda.

Il viaggio segue la storica ferrovia Ofoten, una linea già leggendaria per i suoi paesaggi di montagne innevate e natura incontaminata. Man mano che il treno si allontana dalle luci urbane, il buio diventa sempre più profondo, quasi totale. È proprio questo buio, raro e prezioso, a creare le condizioni ideali per l’apparizione dell’aurora boreale.

In Norvegia il primo treno notturno al mondo per ammirare l’aurora boreale
Il viaggio segue la storica ferrovia Ofoten, una linea già leggendaria per i suoi paesaggi di montagne innevate e natura incontaminata

Il treno, noto come Northern Lights Train o Midnight Aurora Route, è stato progettato come una sorta di osservatorio in movimento. Le carrozze hanno pareti e soffitti interamente in vetro, con illuminazione interna ridotta al minimo per evitare riflessi. I sedili reclinabili sono inclinati verso l’alto, così che lo sguardo dei passeggeri sia naturalmente rivolto al cielo. Fuori, il freddo artico; dentro, cabine riscaldate e comfort studiato per lunghe ore di contemplazione silenziosa.

L’arrivo e l’attesa per la magia

Ma questa storia curiosa non si svolge solo a bordo. A un certo punto il treno si ferma a Katterat, a 373 metri sul livello del mare, un luogo completamente fuori dalla rete stradale. Qui non arrivano auto, né rumori artificiali. È uno dei punti più bui della regione, e forse per questo uno dei più magici. I passeggeri scendono dal treno e si ritrovano nella quiete assoluta della natura selvaggia, attorno a un falò acceso sotto il cielo aperto. Un ampio lavvu – una tenda tradizionale conica dei Sami, il popolo indigeno del Nord Europa – offre riparo e calore, mentre vengono servite bevande calde e uno spuntino.

Nel frattempo, si raccontano storie: della ferrovia, della vita nell’Artico, di un territorio dove il tempo sembra rallentare. E sopra tutto questo, l’aurora può apparire all’improvviso, con archi verdi, sfumature viola e bagliori cremisi che danzano nel cielo polare. Che l’aurora si mostri o meno – non c’è ovviamente mai certezza -, l’atmosfera resta comunque indimenticabile.

Le curiosità sul viaggio

Il treno opera in modo stagionale, da ottobre a marzo, durante i mesi di massima attività aurorale. Non è una scelta casuale: l’attuale ciclo solare di 11 anni si sta avvicinando al suo massimo, rendendo il periodo tra il 2024 e il 2026 particolarmente favorevole a spettacoli intensi e frequenti. Ogni partenza diventa così una scommessa poetica con il cielo.

In Norvegia il primo treno notturno al mondo per ammirare l’aurora boreale
La Norvegia ha lanciato il primo treno notturno panoramico al mondo pensato esclusivamente per vedere l’aurora boreale

A bordo, guide in lingua inglese offrono spiegazioni, consigli per la fotografia dell’aurora e persino contenuti multimediali che raccontano il fenomeno dal punto di vista scientifico. Sensori monitorano in tempo reale l’attività geomagnetica e la copertura nuvolosa, trasformando l’attesa in un’esperienza educativa oltre che emozionale. Il tutto con un occhio attento alla sostenibilità. Il treno è alimentato dalla rete idroelettrica rinnovabile norvegese e utilizza infrastrutture ferroviarie già esistenti.

Una storia da raccontare (comunque vada…)

E così, tra rotaie che brillano di ghiaccio e cieli che si accendono di luce, la Norvegia ha trasformato una semplice corsa notturna in una storia da raccontare, a prescindere dal fatto o meno che si riesca effettivamente ad assistere all’aurora boreale. Quando il convoglio riparte da Katterat e fa ritorno verso Narvik, i passeggeri portano con sé qualcosa di più di fotografie spettacolari.

Portano il ricordo di un silenzio assoluto, del crepitio di un falò sotto le stelle, e dell’attesa condivisa di fronte a uno dei fenomeni più misteriosi della natura. In un’epoca in cui viaggiare spesso significa correre, questo treno invita a fermarsi, ad aspettare e a osservare una delle meraviglie più incredibili della natura.